Provincia di Bologna
Il dipartimento del Reno precede la Bologna moderna.
Il più antico stato civile di Bologna è napoleonico e dipartimentale, non provinciale: lo Stato civile del Dipartimento del Reno, 1806-1815, con precedenti dal 1805 per il cantone di Budrio. Si tratta della copia con allegati depositata annualmente presso la Cancelleria della Corte di giustizia. Seguono un lungo vuoto e un secondo fondo: i registri di nascita, cittadinanza, matrimonio e morte del Comune di Bologna per il periodo 1866-1899, la copia del tribunale.
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I registri di stato civile venivano tenuti dal comune, non dalla provincia. Se uno di questi appartiene alla tua famiglia, inizia da lì.
Dove si trovano i documenti
Cosa conserva l'Archivio di Stato di Bologna
Due fondi di stato civile, entrambi specifici, con un intervallo pontificio tra loro.
Lo Stato civile del Dipartimento del Reno, 1806-1815, con precedenti nel 1805 per il cantone di Budrio, è la registrazione napoleonica per il dipartimento. Si tratta della copia con allegati depositata annualmente presso la Cancelleria della Corte di giustizia, motivo per cui si conserva come un'unica serie ordinata anziché dispersa tra i comuni. Gli allegati sono la parte di maggior valore: i fascicoli matrimoniali con i certificati a supporto.
Il fondo del Comune di Bologna conserva i registri di nascita, cittadinanza, matrimonio e morte per il periodo 1866-1899 — la copia del tribunale. Si riferisce esclusivamente alla città.
Per gli anni intermedi, dal 1815 al 1866, l'amministrazione pontificia restituì la registrazione alle parrocchie. I fondi di stato civile dell'archivio non coprono tale periodo e le ricerche vanno effettuate presso gli archivi diocesani e parrocchiali.
Per i comuni della provincia dopo il 1866, il primo originale è conservato presso l'ufficio di stato civile del comune stesso.
Entrambi i fondi superstiti sono interamente digitalizzati sul portale.
Un punto di orientamento importante: l'unità napoleonica è il Dipartimento del Reno, i cui confini differiscono dalla provincia moderna, pertanto la presenza o l'assenza di un comune in quel fondo non è prevedibile in base alla mappa odierna.
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Archivio di Stato di Bologna su Antenati
La dichiarazione dell'archivio stesso sui propri fondi napoleonici e post-unitari.
antenati.cultura.gov.itElenco degli archivi del Portale Antenati
Ogni Archivio di Stato partecipante e la descrizione dei propri fondi.
antenati.cultura.gov.itAn archive record and an online family tree will often disagree. Why family trees disagree, and what settles it →
Your roots
Due partecipazioni e un vuoto papale tra loro
Il materiale civile dell'archivio si articola in due blocchi separati, intervallati dalla Restaurazione pontificia.
Il primo è il Dipartimento del Reno, 1806-1815 — stato civile di tipo francese relativo all'intero dipartimento napoleonico, con gli allegati depositati ogni anno presso la Cancelleria della Corte di giustizia. Vi sono precedenti dal 1805 per il cantone di Budrio. L'unità di riferimento qui è il dipartimento, non la provincia, e i suoi confini non coincidono con quelli moderni.
Il secondo è il Comune di Bologna, 1866-1899 — nascite, cittadinanza, matrimoni e morti, nella copia inviata al tribunale. Si noti che si tratta della città, non della provincia.
Tra il 1815 e il 1866 vige il dominio pontificio, durante il quale era la parrocchia a occuparsi della registrazione. Per quei cinquantuno anni i fondi civili dell'archivio non offrono riscontri, e la strada da seguire è quella degli archivi diocesani e parrocchiali.
Dunque: decennio napoleonico presso l'archivio di Stato, mezzo secolo pontificio in parrocchia, città post-unitaria di nuovo presso l'archivio di Stato — e i comuni della provincia dopo il 1866 presso i rispettivi uffici.
The province
Una città papale che si autogovernava e un dipartimento che prende il nome da un fiume
La Provincia di Bologna fu istituita nel 1859 per decreto di Luigi Carlo Farini, in preparazione all'annessione dell'Emilia al Regno di Sardegna. In precedenza, Bologna era stata per tre secoli la seconda città dello Stato Pontificio, governata secondo un particolare ordinamento in cui un legato pontificio condivideva l'autorità con il senato cittadino: un grado di autogoverno che nessun'altra città papale conservò.
L'interruzione napoleonica ha creato la documentazione che meglio sopravvive del primo periodo. Bologna divenne capoluogo del Dipartimento del Reno, dal nome del fiume, nelle repubbliche Cisalpina e poi Italiana, e con essa arrivò lo stato civile francese dal 1806. Quando il dominio papale tornò nel 1815, il sistema fu smantellato e la parrocchia riprese le sue funzioni.
L'università della città, fondata nel 1088 e la più antica del mondo occidentale, le ha garantito per otto secoli una popolazione fluttuante di studenti provenienti da tutta Europa: un fatto che spiega occasionalmente la presenza di un nome straniero in un registro parrocchiale altrimenti locale.
La provincia è il corridoio della Via Emilia, con l'Appennino che si innalza a sud e la pianura che corre a nord verso il Reno e il Po. I comuni montani — Porretta, Vergato, Lizzano — guardano verso la Toscana e avevano la loro propria transumanza; i comuni della pianura — Budrio, Medicina, Molinella — erano zone umide bonificate lavorate dai braccianti, la cui organizzazione alla fine del XIX secolo rese questa provincia un terreno fondante del socialismo italiano e delle cooperative agricole.
Culture & traditions
La pianura, le montagne e la Via Emilia
La provincia è divisa lungo la Via Emilia e le due metà hanno avuto economie e politiche differenti.
La pianura a nord — Budrio, Medicina, Molinella, Malalbergo — era terra di paludi e risaie bonificate nel corso dei secoli. La sua manodopera era composta da braccianti, lavoratori a giornata nei grandi possedimenti, e la loro sindacalizzazione a partire dagli anni '80 dell'Ottocento portò a scioperi, alle prime cooperative agricole e a una cultura politica che ha plasmato la provincia per un secolo. Le lotte sindacali di Molinella erano note a livello nazionale.
Le montagne a sud — Porretta Terme, Vergato, Lizzano in Belvedere, Castiglione dei Pepoli — erano terre di castagni e pascoli, povere, caratterizzate da migrazioni stagionali verso la Toscana e, in seguito, da un'emigrazione permanente.
La fascia collinare tra loro, attorno a Imola, Castel San Pietro e Bazzano, è la zona della provincia dedicata alla frutta e alla vite.
Bologna stessa aveva i suoi mestieri: la seta, lavorata su filatoi idraulici fin dal XV secolo, e in seguito la stampa, l'imballaggio e la meccanica. I suoi portici si estendono per quasi quaranta chilometri.
I passi appenninici — la Futa e la linea di Porretta — convogliavano il traffico verso la Toscana, e la Linea Gotica li attraversò nel 1944-45, causando gravi distruzioni nei comuni montani. Il massacro di Monte Sole nell'autunno del 1944 è la peggiore atrocità mai commessa contro i civili nell'Europa occidentale durante la guerra, e portò allo spopolamento definitivo di diversi piccoli comuni.
Province established
1859
Comuni coperti
55
Nomi storici
Stato Pontificio · Legazione di Bologna · Dipartimento del Reno · Provincia del Reno · Corridoio della Via Emilia
Languages & dialects
Italiano · Bolognese (emiliano) · Varietà appenniniche verso la Toscana · dialetti della pianura del Reno
Traditions
i portici e l'università · la trattura della seta dal XV secolo · sindacati e cooperative di braccianti · l'economia appenninica della castagna · Monte Sole e la Linea Gotica
La Provincia di Bologna fu istituita nel 1859 per decreto di Luigi Carlo Farini in preparazione all'annessione dell'Emilia al Regno di Sardegna.
Visit the province
Vado all'archivio di Bologna
Collocare l'evento in uno dei tre periodi e la destinazione segue.
1806-1815: l'archivio, Dipartimento del Reno, e chiedere gli allegati.
1815-1866: la parrocchia o l'archivio diocesano. Il fondo dello stato civile dell'archivio di stato non copre i decenni pontifici.
1866-1899, città di Bologna: ancora l'archivio, copia del tribunale.
Dal 1866 in poi, comuni provinciali: l'ufficio del comune stesso.
Per una famiglia di Budrio, notare i precedenti del 1805 — un anno prima rispetto al resto del dipartimento. Specificare quale periodo si desidera quando si scrive in anticipo.
What to see
I portici — quasi quaranta chilometri di arcate attraverso la città.
Il quartiere universitario — l'università più antica del mondo occidentale, fondata nel 1088.
Monte Sole — luogo del massacro del 1944, oggi parco storico.
I comuni della pianura — Budrio, Medicina e Molinella, terra di bonifiche e di braccianti.
I valichi appenninici — le rotte della Futa e della Porretta verso la Toscana, e la Linea Gotica.
Imola e la fascia collinare — frutta, vigneti e il confine orientale della provincia.
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